Paolo Damiani



“Paolo Damiani eletto miglior compositore dell'anno 2010 nel referendum Top Jazz, indetto dal mensile Musica Jazz”

Manuale di composizione e improvvisazione. Intuizioni jazz
di Paolo Damiani. Volonté & Co., Milano 2013

"Paolo Damiani suona Blanche, violoncello a 5 corde (2008, Jean Auray www.jauray.com)
e un contrabbasso Gand et Bernardel (Paris 1881)”
Biografia

Biographie
Compositeur, chef d’orchestre, violoncelliste et bassiste, enseignant.
Né Mars 26 1952 à Rome, où il est diplômé en architecture, Paolo Damiani a un diplôme en contrebasse et le jazz. Il a étudié auprès de maîtres comme Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Giuseppe Selmi, Frances Marie Uitti, Lucio Buccarella Giorgio Pani, dirige actuellement le département jazz du Conservatoire de Santa Cecilia à Rome.
De nombreuses collaborations avec des musiciens comme Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Anthony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, John Surman, Charlie Mariano, Miroslav Vitous, Trilok Gurtu, Paolo Fresu, Enrico Rava, Pat Metheny, Louis Sclavis, Anouar Brahem, Giancarlo Schiaffini, François Jeanneau, Pino Minafra et Giorgio Gaslini avec qui il fait ses débuts professionnels en 1976.
Depuis 1978, dirige son propre groupe avec lequel il a participé à de grands festivals du monde entier. Parmi son groupe italien instable Orchestra - considéré par les critiques l’un des plus prestigieux orchestres du monde du jazz européen - le duo avec Danilo Rea et ses propres groupes, y compris Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Bebo Ferra, Diana Torto, Michael colère et autres.
Il collabore aussi régulièrement avec des écrivains et des acteurs comme Stefano Benni, Ivano Marescotti David Riondino, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Lella Costa.
De 2000 à 2002, il a été directeur artistique et musical dell’ONJ - Orchestre National de Jazz - l’artiste premier et le seul étranger à avoir gagné ses concurrents. Entre 1996 et 1999, il a présidé l’AMJ (Association nationale des musiciens de jazz).
Depuis 1982 il dirige le Festival International de Jazz « Rumori Mediterranei », Roccella Jonica - Ville en 2005 lui a décerné un citoyen d’honneur - Depuis 1998, le long avec Armand Meignan. celle de Rome, « Una striscia di terra feconda ».
Gave lieu à des projets d’une grande originalité et d’expériences musicales. Il a été parmi les fondateurs de l’École de musique de Testaccio et inventé Ensemble, sélectionnés par voie d’auditions des jeunes orchestre national. Il est co-planification de la série de livres audio récents annexée à la République et Espresso.
En 2006, il a été nommé coordonnateur du Comité national pour l’apprentissage pratique musicale, présidée par le prof. Luigi Berlinguer.
Depuis 2007, il est membre de la CNAM (Conseil national pour l’enseignement supérieur en art et musique), l’organe du ministère de l’Éducation, l’Université et de la recherche.
Le 2 Juin 2008, le Président de la République lui a décerné la médaille de Chevalier, en raison de ses mérites artistiques.
Il a enregistré avec ECM, EGEA, Enja, Splasc(H), LEO, Musica Jazz.
Son dernier CD "Al tempo che farà » (EGEA) a été élu Meilleur CD de l’année 2007 référendum dans les magazines de Musica Jazz, Musica & Dischi et Jazzmagazine.

Cenni Biografici
Compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta, direttore artistico, architetto, Paolo Damiani è nato a Roma il 26 marzo 1952.
 
Formazione
Nel 1981 si e’ laureato in composizione jazz e in contrabbasso classico, dopo aver studiato composizione e strumento con Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini,  Lucio Buccarella, Giorgio Pani, Fernando Grillo, Giuseppe Selmi, Frances Marie Uitti, Giancarlo Gazzani, Franco Sbacco.
Nel 1976 si è laureato in Architettura presso l’università di Roma, discutendo la tesi Nuovi spazi per la Musica.
 
Esperienze di docenza
Dal 2002 dirige il Dipartimento di jazz presso il Conservatorio romano di Santa Cecilia, che comprende musicisti fra i più importanti in Europa: tra questi Danilo Rea, Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Stefano Di Battista, Maria Pia De Vito, Antonio Jasevoli, Stefano Pagni, Mario Corvini, Mike Applebaum, Vincenzo Caporaletti.
Insegna in Conservatorio dal 1983 ed è docente di ruolo dal 1991.
Si occupa da sempre di ricerca musicale e didattica: tra l’altro ha insegnato presso i Conservatori di Milano e l’Aquila, è stato tra i fondatori della Scuola di Musica di Testaccio e ha collaborato stabilmente con l’ISMEZ, per cui ha prodotto una ricerca sui rapporti fra jazz e cultura mediterranea  e inventato l’IS Ensemble, un’orchestra nazionale giovanile selezionata tramite audizione.
 
Produzione artistica
Nel gennaio 2011 ha vinto il referendum TOP JAZZ del mensile Musica Jazz, come miglior compositore dell’anno.
Nel settembre 1999 è stato nominato direttore artistico e musicale dell’ONJ – Orchestra Nazionale Francese di Jazz , primo e unico artista straniero ad aver vinto il relativo concorso. Paolo Damiani è rimasto alla guida della prestigiosa compagine fino al settembre 2002, suonando in tutta Europa e registrando per la nota etichetta discografica tedesca ECM.
Ha fondato e diretto diversi festival internazionali di Jazz. Tra essi “Una striscia di terra feconda” di Roma,  insieme ad Armand Meignan (dal 1998) ;  «Percorsi Jazz» di Roma (dal 2007) ; «Rumori Mediterranei» di Roccella Jonica (1982 – 2012) ; “Atina jazz” (1986-1992).
Dal 1996 al 1999 ha presieduto l’AMJ (Associazione Nazionale Musicisti Jazz). Fa parte sin dalla fondazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione MIDJ (musicisti italiani di jazz) e di I-Jazz, consorzio comprendente oltre 30 festival jazz di qualità.
Nel 2008 il suo “Al tempo che farà” (Egea Records), è stato premiato come miglior disco dell’anno dalle riviste Musica Jazz, Jazz Magazine e Musica & Dischi.
Nel 2007 è stato nominato dal MIUR direttore artistico dell’Orchestra Jazz comprendente i migliori docenti dei Conservatori italiani.
Nel 2013, su proposta del Teatro Puccini di Firenze e in accordo con il MIUR, ha fondato l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, comprendente 30 musicisti selezionati tra i migliori studenti dei Conservatori italiani
Nel 2001 e 2002 ha diretto a Rimini l’Orchestra degli studenti delle scuole italiane, comprendente oltre mille giovani, nel quadro del Disma Musica Festival.
Dal 1998 è direttore artistico della « Giornata Nazionale della musica a scuola » ; in tale veste progetta il programma musicale, comprendente i migliori gruppi di studenti delle scuole primarie e secondarie.
Nel dicembre 2012 e 2013 ha curato per conto di CoopCulture, la direzione artistica della manifestazione “Incanti Mediterranei”, nell’ambito della Rassegna “Musei in Musica” promossa dal Comune di Roma.
Dal 1978 dirige proprie formazioni con cui ha partecipato ai più prestigiosi festival del mondo, suonando tra l’altro – in oltre 1500 concerti - a Parigi, Londra, Madrid, Lisbona, Berlino, Varsavia, New Delhi, Bombay, Chicago, Montreal, Toronto, Vancouver, Istanbul, Rabat, Colonia, Francoforte, Madrid, Siviglia, Lisbona, Porto, Le Mans, Nevers, Bruxelles, Grenoble, Zurigo, Lugano, Moers, nonché nelle più importanti rassegne italiane. 
Nel 1998, è stato l’ideatore del coordinamento di festival jazz «L.I.R.A.» (Libere Iniziative di Ricerca Artistica), che comprende i più innovativi festival italiani di jazz.
Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo,tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Francesco Bearzatti, Pino Minafra e Giorgio Gaslini con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976.
Ha inciso dischi per etichette come ECM, EGEA, ENJA, Splas(h), Leo Records, Musica Jazz, Full Color Sound, Parco della Musica, Rai Trade.
Ha scritto musica per molti gruppi di danza  e di teatro, collaborando con registi e coreografi come Ivano Marescotti, Virgilio Sieni ed altri.
Ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche anche in qualità di autore, come la fortunata serie radiofonica « Silenzi osceni », in cui il silenzio veniva analizzato in diversi contesti (poesia, musica, teatro, psicanalisi etc.).
Fra le proposte concertistiche, il duo con Danilo Rea e quello con Rita Marcotulli, il quartetto con Rosario Giuliani, Michele Rabbia, Antonio Iasevoli, l’Italian Instabile Orchestra (considerata dalla critica mondiale la più importante orchestra europea di jazz), e la Radar Band, con la quale ha inciso i sui ultimi cd per l’EGEA.
Si esibisce anche in solo performances, o incontrando danzatori, come Virgilio Sieni o Giorgio Rossi (« Lolita ») e attori o scrittori come Lella Costa, Arnoldo Foà, Giuseppe Cederna, Flavio Soriga, David Riondino, Angela Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco. Di particolare rilievo la collaborazione con lo scrittore Stefano Benni con il quale negli ultimi 15 anni, ha creato diversi lavori : Lolita, Onehand Jack e altri strani amori, Sconcerto, e Apparizioni.
Ha scritto le musiche per lo spettacolo « Il silenzio anatomico », di Ivano Marescotti con le poesie di Raffaello Baldini, creando altri spettacoli con l’attore romagnolo (Lirismo enologico , Moby Dick). Ha composto inoltre le musiche per lo spettacolo « I kiss your hands » catalogo semiserio delle lettere mozartiane con Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco.
Insieme all’editore Vincenzo Sicchio ha inventato la collana di audiolibri allegata alla Repubblica e all’Espresso (giugno 2006), di cui ha curato la regia musicale coinvolgendo artisti come Benni, Cerami, Camilleri, Fiorello, Lella Costa, Arnoldo Foà, Piovani, Rava, Fresu, Trovesi, Bollani, e molti altri.
 
Nomine e partecipazione a commissioni
Con Decreto Ministeriale n.778 del 6 ottobre 2014 è stato inserito in una rosa di esperti per il conferimento degli  incarichi di membro nei Consigli di Amministrazione delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Il 9 gennaio 2015 è stato inserito in una ristretta lista di idonei esperti di valutazione dell’ANVUR (agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) per i settori AFAM della musica e dello spettacolo.
Dal Novembre 2014 fa parte del Comitato Artistico della Casa del Jazz.
Nel luglio 2006  è stato nominato membro del COMITATO NAZIONALE PER L’APPRENDIMENTO PRATICO DELLA MUSICA (D.M. 28 luglio 2006) creato dal MIUR e presieduto dal prof. Luigi Berlinguer. Dal gennaio 2007 è coordinatore del gruppo ristretto.
Nel maggio 2013 viene nominato componente del Gruppo di lavoro ANVUR incaricato di stabilire i criteri per i nuclei di valutazione delle Istituzioni AFAM.
Avendo conseguito titoli di studio relativi alla musica classica e al jazz ed avendo maturato esperienze significative in entrambi gli ambiti artistici, il 16 febbraio 2007 è stato nominato per chiara fama membro del CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale), organismo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Fa parte del Gruppo di lavoro costituito con il compito di stilare linee guida organizzativo-didattiche di supporto alle scuole italiane per l’attuazione del D.M. n.8 del 31 gennaio 2011.
Nel 1996, su diretto invito di Luigi Berlinguer, allora ministro della Pubblica Istruzione, è stato chiamato a far parte della Commissione incaricata di “individuare le conoscenze fondamentali su cui basare l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana”. Nella Commissione figuravano tra gli altri Umberto Eco, Tullio De Mauro, Carlo Bo, Rita Levi Montalcini, Riccardo Muti, Maurizio Nichetti, Eugenio Scalfari, Antonio Tabucchi, Luisa  Ribolzi, Uto Ughi, Antonio Portolano, Roberto Maragliano, Giuseppe De Rita: in questo contesto ha partecipato all’elaborazione del progetto per la creazione dei Laboratori Musicali nella scuola italiana.
In qualità di Commissario esterno, ha preso parte ad innumerevoli commissioni per l’attribuzione di incarichi di docenza in diversi Conservatori italiani.  
Presiede la giuria del concorso di compositori, gruppi strumentali e cori « Indicibili (In)canti », da lui stesso ideato per conto del MIUR.
 
Riconoscimenti pubblici
Il 2 giugno 2008 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere per meriti artistici.
Nel 2007 vince il prestigioso premio ISEO, “per l’alto valore artistico della sua musica, per l’attività di promozione e progettazione culturale e per aver contribuito alla diffusione internazionale del jazz italiano”.
Il 17 giugno 2005 ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Roccella Jonica, per aver ideato e diretto il festival internazionale « Rumori Mediterranei ».
 
Pubblicazioni
“INTUIZIONI JAZZ, manuale di composizione e di improvvisazione” – Volontè & Co. 2013
Saggi e partiture di Paolo Damiani sono apparsi nelle seguenti opere :
Improvvisazione oggi – LIM 2014
B@belonline/print – n.8 2010 – MIMESIS
La Scuola Se – La Musica tra conoscere e fare – FrancoAngeli
HiArt – n. 2 gennaio 2009 – Jazz come processo interculturale – Gangemi
Le conoscenze fondamentali per l’apprendimento dei giovani nelle scuole italiane nei prossimi decenni. I materiali della Commissione dei Saggi – Le Monnier
ITER n° 2 – Treccani
Musica Jazz – Hachette editore
Giornale della Musica – EDT
Italian Jazz real book – Carish
«Charmediterranéen» – Outre mesure
SuonoSud (numeri vari) – ISMEZ
Jazz e cultura mediterranea – ISMEZ
Sismografo – SISMA

Discografia
 


CD 2014 - Paolo Damiani Double Trio – con Rosario Giuliani, Daniele Tittarelli, Marco Bardoscia, Michele Rabbia – Parco della Musica – uscita aprile 2015


CD 2013 (LP 1988) - Similado, “capriccio a Milano” (con Mangelsdorff, D’Andrea, Reijseger, Gurtu, Ottaviano) – CALIGOLA 2166
 

CD 2012 - Quiet Journey – con Antonio Jasevoli, Gianluigi Trovesi , Fulvio Maras – Parco della Musica – MPR 037
 

CD 2011 – Silence – con Danilo Rea e Martux-M – allegato a L’Espresso 22/12/2011
 

DVD 2011 – Sotto il cielo di Roma – con Danilo Rea e Rashmi V. Bhatt – allegato al L’Espresso 16/12/ 2011
 

CD 2010 - Pane e tempesta - EGEA Records - SCA 161 - Testi di Stefano Benni
 

CD 2010 - Totally gone – Italian Instabile Orchestra – Rai Trade  - RTPJ0021
 

CD 2008 – Creative orchestra (bolzano) 2007 – Anthony Braxton + Italian Instabile Orchestra – Rai Trade RTPJ0013
 

CD 2007 - Al tempo che farà - EGEA Records - SCA 135 - Miglior cd 2007 nei referendum Top Jazz 2007 Musica Jazz, Musica e Dischi e Jazzmagazine
 

  CD 2007 - Jazzitaliano live 2007 - Paolo Damiani Quasi band - Allegato all’Espresso 2007
 

CD 2006 - Un filo di fumo, Camilleri letto da Fiorello - Allegato all’Espresso, giugno 2006 - Musiche di Damiani, Rava, Sellerio, Leveratto
 

CD 2005 - Roccellanea - Allegato a Musica Jazz agosto 2005 - Musiche di George Russell, Charlie Mariano, Paolo Damiani, Kenny Wheeler ed altri
 

CD 2005 - Sherazade - Musiche di Paolo Damiani, con Danilo Rea, Javier Girotto e Bebo Ferra Voci recitanti di Arnoldo Foà e Lella Costa - Full Color Sound
 

CD 2004 - Baldanders - Musiche di Paolo Damiani, Fresu, Trovesi, Petrin Dani. Testi e voce recitante di Stefano Benni - Full Color Sound
 

CD 2004 - C’era tre volte - Musiche di Paolo Damiani, Testi di Raffaello Baldini, recitati da Ivano Marescotti - Full Color Sound
 

CD 2004 - Cecil Taylor e Italian Istabile Orchestra "The owner of the river bank" - ENJA 94652
 

CD 2004 - Ladybird - EGEA Records - SCA 111 "Tango Lento"
 

CD 2002 - ONJ Paolo Damiani Charmediterranéan - ECM Records - ECM 1828 "Argentiera"
 

CD 2000 - Italian Instabile Orchestra "Litania Sibilante" - ENJA Records - ENJ -9405 2
 

CD 1999 - Sconcerto (con Stefano Benni), IL MANIFESTO - cd 043 "Tema d’Amore"
 

CD 1999 - Mediana (con Sandro Satta, Carlo Mariani, Michele Rabbia), EGEA - sca 74 "Laughing"
 

CD 1998 - Italian Instabile Festival - LEO RECORDS - LR 262/263
 

CD 1997 - Song Tong (con Wheeler, Trovesi, Giammarco, Battaglia ecc.) SPLASC(H) - 460.2 "Song Tong"
 

CD 1996 - Pentarte Ensemble (brani di Damiani, Gaslini, Schiaffini, Rendine etc.) CONTACT AREAS - Caligola 2013/2
 

CD 1996 - Is Ensemble (con Roberto Ottaviano, orchestra 20 musicisti) Via Veneto Jazz- VVJ99001
 

 
CD 1995 - Italian Instabile Orchestra, "skies of Europa" ECM - ECM 1543
CD 1994 - Paolo Damiani Band, "Eso" (con Trovesi, Fresu, Rea, Gatto etc.) SPLASC(H) - 404.2
CD 1994 - Italian String Trio, "from Groningen to Mulhouse" (con Tommaso, Geremia) - SPLASC(H) 416.2
CD 1992 - Italian Instabile Orchestra, "Live in Noci and Rive de Gier" LEO RECORD - LR 182
CD 1989 - Voices (con Newton, Ghiglioni, Romano, Fiorentino etc.) NUEVA - NC 1003
LP 1988 - Similado, "capriccio a Milano" (con Mangelsdorff, D’Andrea, Reijseger, Gurtu) - LMJ 3341
LP 1987 - Silenzi Osceni (con Mariano, Mikkelborg, Oxley, Ghiglioni) ISMEZ - 26007
CD 1987 - Poor Memory (con Barthelemy, Romano, Trovesi, Fresu) SPLASC(H) - HP07
LP 1985 - Tony Oxley Orchestra, Tomorrow is here - Dossier Records - ST 7507
CD 1985 - Paolo Damiani Orchestra, "Anninnia" (con Newton, Tamia, Cooper, Rutherford, Favre,
Barthelemy etc.) NUEVA - NC 4001.2
CD 1985 - Gianluigi Trovesi Trio, Dances - RR 123181/2
LP 1984 - Flashback (Fresu, Trovesi, Schiaffini, Goell etc.) ISMEZ - 26002
CD 1984 - Live at Roccella Jonica (Wheeler, Taylor, Winstone, Oxley, Fresu) SPLASC(H) - cdh 508.2
CD 1983 - Trovesi Damiani Quintet "roccellanea" (con Schiaffini, Fresu, Fioravanti) SPLASC(H) - 506.2
LP 1978 - Cioè (strutture di supporto) (con Colombo, Joseph, Jannaccone) QUERCIA - Q 28006
LP 1977 - Giorgio Gaslini sestetto, Graffiti - Dischi della Quesrcia - 28005

Foto
 

Contatti
 

Francesca GREGORI
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Progetti
 

Orchestra Nazionale Giovani Talenti


 
>> www.teatropuccini.it
 
PAOLO DAMIANI DOUBLE TRIO
“Seven sketches in music”

Paolo Damiani, contrabbasso violoncello musiche
Rosario Giuliani, saxes
Daniele Tittarelli, saxes, clarinetti
Marco Bardoscia, contrabbasso
Michele Rabbia, percussioni

** Aprile 2015 uscita del cd “Seven sketches in music”, Parco della Musica Records

" La musica e’ l’architettura più immateriale che possa esistere...Io comincio con uno schizzo - senza non sarei mai capace - ma non so esattamente dove andrò a finire. Mi lascio guidare, e’ una specie di short writing, la mano ti conduce alla meta". ( Renzo Piano)
L’idea di partenza? Giocare col Doppio, due coppie di strumenti - contrabbassi e sassofoni - apparentemente uguali eppure così diversi nella voce e nelle qualità di linguaggio. E ispirandosi a sette architetture inventate da Renzo Piano, teatri e spazi musicali progettati per il suono e per il silenzio, in un viaggio a ritroso che mi ha condotto dai luoghi -in alcuni dei quali ho suonato- ai progetti, fino agli schizzi iniziali.
Sono così nate sette composizioni, elaborate con magnifici solisti.
Musica e architettura hanno molto in comune, se pensiamo la musica come un insieme di spazi e di percorsi orizzontali, verticali, obliqui. Ritmi o canti come pezzi di città, viottoli e piazze, suoni isolati o accordi quadrati o ondulati, la luce si nutre d’ombra, dal silenzio nasce il suono e lì ritorna, quando muore. Labirinti d’aria, perché d’aria sono fatti i mattoni del suono. Cerchiamo l’in-solito, ciò che non è familiare e che ci sorprende . Il Doppio è anche il punto di vista dell’altro che è in noi stessi, o dello straniero che proviene da un altrove. Allora servono depensamenti, aree di incertezza e di dubbio, pause contro la tirannia della tecnica e della produttività ad ogni costo. E al limite fughe, uscite dal solco seminato, evasioni. Apparizioni subito negate e visioni infrante come un’onda: non è questa la Seduzione? Qualcosa che scorgo appena, nello spiraglio di una porta socchiusa, di una veste non abbastanza severa, di un inatteso sorriso. Scritture cancellate subito e rinunce che ti portano altrove, perdite che regalano leggerezza....
E spazi ove ogni suono sia possibile, oltre il pensiero: la creatività è un evento violento .

*PAOLO DAMIANI INSOLITO QUARTETTO
Paolo Damiani, violoncello
Rosario Giuliani, sassofoni
Antonio Iasevoli, chitarra
Michele Rabbia, percussioni

Senza il Doppio non c’è Amore, la luce si nutre d’ombra, dal silenzio nasce il suono e lì ritorna, quando muore. Cerchiamo l’in-solito, ciò che non è familiare e che ci sorprende a nostra insaputa. Il Doppio è anche il punto di vista dell’altro che è in noi stessi, o dello straniero che proviene da un altrove. Allora servono depensamenti, aree di incertezza e di conflitto, inettitudini contro la tirannia della tecnica e della produttività ad ogni costo. E al limite fughe, uscite dal solco seminato, evasioni. Apparizioni subito negate e visioni infrante come un’onda: non è questa la Seduzione?

*PAOLO DAMIANI BAND - “Disobbedienti Architetture”
Paolo Damiani, violoncello e musiche
Ludovica Manzo, voce
Daniele Tittarelli, sax
Luigi Masciari, chitarra
Alessandro Paternesi, batteria

Come dice Renzo Piano, “l’architetto deve disobbedire al banale, all’ovvio, e anche un po’ al cliente”.
Musica e architettura hanno molto in comune, se pensiamo la musica come un insieme di percorsi orizzontali e verticali, obliqui. Luoghi di transito e di stazionamento, viottoli e piazze ove trovare riposo e chiaroscuri o movimento accelerando e rallentando. Suoni piani e quadrati o tondi e ondulati, come vele in mare o labirinti d’aria, perché d’aria sono fatti i mattoni del suono. E i timbri sono i colori, e i pilastri gli accordi di città invisibili.

*PAOLO DAMIANI SANTA CECILIA JAZZ ENSEMBLE
Sara Jane Ceccarelli,voce
Francesco Fratini, tromba
Paolo Damiani, violoncello e musiche
Andrea Molinari,chitarra
Fabio Sasso , batteria

Questo nuovo progetto porta giovani musicisti fuori dalle aule per un confronto diretto col pubblico, nel tempo elettrizzante della performance e nell’interplay, dove il suono si fa esperienza culturale, ludus nel senso più alto e genuino del termine. Giovani solisti di grande talento, selezionati tra gli oltre 200 studenti del dipartimento jazz del Conservatorio di Roma, saranno guidati da Paolo Damiani, direttore del Dipartimento jazz di S. Cecilia.
Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono
a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente e con gioia. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione, stupore, ironica erranza, piacere,godimento.
I musicisti cercheranno profonde consonanze o al contrario impreviste distanze, giocando con soffiati e pizzicati, suoni distorti e inquietanti colpi d’arco. Dove la ragione si smarrisce, la musica trova il suo senso, in questo dialogo apparentemente impossibile tra ‘voci’ che si sovrappongono in unamirabile comprensione, in uno scambio fecondo con l’altro da sè che è la sola via, come insegna la musica, per capire a fondo se stessi

*PAOLO DAMIANI, solo “Memorie future”
Immagino l’assolo di violoncello come una navigazione solitaria condivisa con alcune persone. Le composizioni scritte rappresentano un solido veliero -o alla peggio un salvagente-, l’improvvisazione è il viaggio in mare aperto. Posso decidere rotte e approdi o scegliere la via della fuga nel mondo dell’immaginazione.
Fuga dalla normalità e dalla pazzia, verso la creazione e nell’inconscio, un corpo che respira nudo e suda nel movimento, le mani corrono sulla tastiera e la pancia elabora le vibrazioni dello strumento. E intanto il racconto va avanti tra canti e rumori, ritmi e silenzi, fughe e scoperte di nuovi limiti , fino a dimenticare da dov’ero partito, per arrivare a percorrere questo doppio binario, questo territorio, e l’inizio era soltanto una linea ; per arrivare ad abitare questo nido, questa casa, e l’inizio era soltanto un mattone. Per giocare con me stesso e forse sentirmi meno solo, utilizzo un delay, macchina infernale che permette di memorizzare una breve frase e ripeterla a piacere : la ripetizione in musica non è mai duplicazione, rappresenta piuttosto l’emergenza di aspetti ignoti, una sorta di memoria del futuro e di un tempo sospeso e instabile, nello spazio Nudo.

* REA/DAMIANI/MARTUX_M
Danilo Rea, piano
Paolo Damiani, five strings cello “Blanche”
Martux_M, elettronica

I tre musicisti hanno realizzato insieme l’album Silence che, alle sonorità degli strumenti di Rea e Damiani ha unito quelle elettroniche di Martux_M, registrato in una delle sale più prestigiose del Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma, il disco è un ulteriore omaggio alla capitale, ai suoi luoghi magici, alle sue atmosfere. Il trio elabora un canovaccio di brani originali in cui prende forma una musica rarefatta, minimale e al tempo stesso emozionante. Questa avventura musicale, costruita su memorabili melodie, interplay e sottile complicità, cerca oggi nuovi percorsi, sconfinando in terre inesplorate ove il melos si confonde con i suoni elettronici di Martux_M. Un viaggio imprevedibile che trasforma canti immortali in nuovi disegni, progetti fatti di sogni, eros, ascolto, respiri altri.

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Felice Liperi, Spettacoli, la Repubblica
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TrovaRoma, la Repubblica
::

Vittorio Formenti, Mescalina
:: Paolo Damiani è un violoncellista e compositore romano che si è distinto sia sulle scene del jazz che su quelle della musica per teatro e danza. Piuttosto distante dal jazz statunitense ha sempre cercato di attingere a repertori più vicini alla cultura del vecchio continente, dando vita ad una’arte estremamente articolata.
Questo ´Pane e Tempesta´ prende il titolo dall’ultimo libro di Stefano Benni confermando l’interdisciplinarietà artistica di Damiani. Il lavoro è realizzato con un organico estremamente ricco, composto da giovani che intervengono in una logica di workshop a cavallo tra combo ed ensemble allargato; musica scritta e strutturata ma anche fresca e comunicativa.
L’esordio ´Frag 2´ è un equilibrato alternarsi tra momenti solisti di cello e flicorno ed interventi corali su di una linea melodica semplice ed evocativa, che potrebbe funzionare bene come intro ad un film d’arte.
´Sentieri smarriti´ è più basata su swing e quindi su impulsi jazz che preferiscono comunque la melodia all’improvvisazione pura e dura; questa considerazione ci sentiamo di estenderla a tutto il disco, in cui pare predominare l’interesse alle linee orizzontali rispetto ad approcci più astratti.
Assolutamente di vertice è il momento di ´Escort song´ che buca letteralmente il lettore CD. Si tratta di una canzone su testo di Benni cantata da Ludovica Manzo che interpreta il tutto alla Mina del miglior periodo. Il messaggio è dirompente: l’escort è l’eroina dell’episodio che guarda i suoi clienti dall’alto senza evitare un malcelato disprezzo. Fantastico ascoltarlo riportandolo alle miserie della nostra cronaca recente; un vero e proprio pugno che dovrebbe smorzare sorrisi ebeti e idioti maschilismi propagandistici. Intelligentemente Paolo si limita a comporre un accompagnamento evitando di distrarre l’attenzione e valorizzando con discrezione l’interpretazione di Ludovica.
Dopo un incipit così si presume che il lavoro possa perdere solo di tensione ma non è così; ´Laughing´ si sostiene con una verve funky fusion, ´Cose così´ va all’opposto con dinamiche leggere e quasi sommesse, l’altro brano di Benni ´Quello che non voglio´ non fa brutta figura per il suo contenuto al vetriolo (pur senza arrivare alla potenza della canzone dell’escort) e per il canto tra scat e leggero, ´Respiri di tempo´ chiude con fiati quasi barocchi modulati su di una trama che pare un saluto cordiale.
Intendendo il senso dell’aggettivo non dal punto di vista formale proponiamo in ´raffinato´ la parola migliore per sintetizzare il giudizio su questo apprezzabilissimo lavoro.

Mescalina.it

Sylvain Siclier, Le Monde
:: ...Paolo Damiani hérite de l’orchestre jusqu’en 2003. Il en est le premier responsable étranger .....dans son projet il a prevu des échanges avec la littérature, la danse etc. Damiani a une carrière solide sur la scène italienne ....... La musique maintenant. A Perpignan elle est là, et sacrément là. L’ONJ mêle une jeune génération volontaire et conquérante à quelques maîtres… On y sent un mouvement, une dynamique déjà prenante, des rapprochements des styles, le goût pour la mélodie......une unité certaine, une couleur, une identité. L’ensemble a de l’allant, un bouillonnement, une énergie vivace. Bref, de la gueule.

Philippe Méziat, JazzMagazine
:: ...Cet ONJ (répertoire renouvelé) déploie avec assurance toutes se capacités, et elles sont grandes: thèmes originaux, exellents arrangements, solistes parfaits jusque dans la désinvolture (Médéric Collignon, qui sait être drôle et musicien, ce qui n’est pas donné à tout le monde)” , “…..un très beau programme au total, une musique raffinée ouverte sensuelle, qui n’attend que notre plaisir en échange

Philippe Renaud, Notes
:: P. Damiani Anninnia ...Et depuis quelques années, il a entreprit de jouer avec quelquees-uns des meilleurs musiciens de jazz anglais à lintérieur de différentes formations. Pour ce double album, il a aussi fait appel à des musiciens français, suisses et à des compatriotes ce qui donne un patchwork inédit.

Filippo Bianchi
:: G. Trovesi/P. Damiani Roccellanea ... Jazz contemporaneo di sicura caratura internazionale molto decisa ..... Roccellanea opera di grande complessità e bellezza, fittamente intessuta di echi e memorie delle culture popolari mediterranee, è quindi il punto di approdo di una lunga ricerca...

Francesco Mandica, Musica Jazz
:: ...il nuovo progetto di Damiani è ben calibrato anche grazie agli interventi letterari scritti appositamente da Stefano Benni

Paola Pariset, Il Tempo
:: ...Danzando Lolita in scena per RomaEuropa Festival, in prima assoluta nel restaurato Teatro Palladium .... i movimenti scenici creati da Giorgio Rossi si sono intrecciati a tal punto con l’appassionata lettura di Stefano Benni ...... e con la straordinaria, discreta, poetica musica jazz di Paolo Damiani, che risulterebbe difficile separarli anche solo linguisticamente..... un tutt’uno inscindibile di parola, musica, danza in uno spettacolo di rara delicateza e sensibilità artistica.

Anouar Jihad, Libération
:: ...Au début, celles qui seront interprétées par le quintet du musicien le plus actif de la scène italienne, Paolo Damiani, dont la musique est un hereux mélange de folk, rock et jazz...

John Bungey, The Times
:: ...the orchestra is one of those innovative continental units, like the Vienna Art orchestra and the Willem Breuker Kollektief, happy to mix and match traditions...

Sven Thielmann, Stereopaly
:: Unter der leitung des italienischen Cellisten Paolo Damiani widmet sich das unkonventionell instrumentierte Orchestre National de Jazz leisinnig den Werken seiner Gäste Gianluigi Trovesi (klarinette, altsaxfon) und Anouar Brahem (oud).
Charmediterranéen, ECM – musik 9, klang 8, repertoire 9

Franco Fayenz, Il Giornale
:: ...l’ottima bacchetta di Paolo Damiani… Eccellente solista per la tecnica sofisticata e la bellezza del suono, compositore di scrittura meditata, Damiani sa varcare con sicurezza i limiti dei generi musicali

Mitchell Feldman, Down Beat
:: ...creating music and erecting buildings both involve filling space in an esthetically pleasing manner. I definitively think in an architectonic way when composing”…… Damiani explained during a phone interview from Onj’s Paris office…… Damiani the Onj directorship in october 1999 in addition to his impressive academic and performance credits, is that he not only draws upon the mainstream and avant-garde jazz traditions for inspiration, but also on the many indigenous folk music throughout the mediterranean region...

Alex Duthil, Jazzman
:: C’est le dérangement qui séduit dans le projet du violoncelliste et compositeur Paolo Damiani.... Une leçon d’instabilité qui rassure par son courage à affronter l’inconnu...

Sylvain Siclier, Le Monde
:: ...Damiani réussit pleinement à trouver une unité dans le son de l’orchestre et à générer l’engagement des musiciens. Les quinze compositions, réunies en suites orchestrales, ont beau mettre en jeu des mouvements complexes, elles apparaissent toutes d’une grande évidence et traduisent l’attention portée à l’expression collective des musiciens. Il sera toujours temps de regretter plus tard les espaces sonores et subtilités d’approche de cet ONJ.
Charmediterranéen, ECM,

Guido Fischer, Jazzthetik
:: ...Die verleitet mit ihrem rhythmischen potenzial, mit ihrer signifikanten themenexposition zum dialog/duellieren.Und das ONJ diese topographie des funkenschlagens, des sympathisch Zuchenden, des konzentrierten Moments bis auf jeden Platz beherrscht, davon lebt ein Album, dessen Titel eigentlich alles sagt: Charmediterranéen
Charmediterranéen, ECM

Bhertold Klostermann, Stereo, Germany
:: Charmediterranéen, musik check

HiFi video, France
:: Charmediterranéen, vous ne pourrez échapper a l’admiration de la superbe performance de l’orchestre national de jazz, dirigé par Paolo Damiani

Enzo Pavoni, Il Manifesto
:: Charmediterranéen è il frutto prelibato donatoci dall’orchestre national du jazz diretta da Paolo Damiani …. Un cosmopolitismo coerente e anticipatore che Damiani pratica fin da tempi non sospetti

Philippe Reanud Improjazz
:: Song Tong, un excellent exemple de mélange et de fusion à l’européenne et surtout un œuvre phare par l’un des meilleurs créateur transalpins

Gérard Rouy, Jazzmagazine
:: Paolo Damiani, un des plus illustres représentants du “miracle italien

Laura Putti, La Repubblica
:: Un italiano sul podio dell’orchestra jazz

L’Humanité
:: L’intelligence de Damiani est d’avoir su ouvrir grand les frontières de l’orchestre. Il a rassemblé parmi les meilleurs instrumentistes du vieux continent … il est incontestable que cette richesse est mise en œuvre par Paolo Damiani

Pino De Biasi, Resto del Carlino
:: La personalità compositiva di Damiani ha colorato l’ONJ di affreschi sonori di stampo mediterraneo

Down Beat
:: 49th annual Down Beat critics poll … Italian Instabile Orchestra primo classificato nella categoria TDWR Big Band

Ugo Sbisà, Gazzetta del Mezzogiorno
:: ...Mario Brunello si è poi unito a John Surman e all’orchestra d’archi nel bis di Argentiera firmato da Paolo Damiani, che ha confermato una volta di più le non comuni capacità compositive del suo autore...